
Tempio malatestiano: Il Tempio malatestiano, rinnovato completamente sotto la signoria di Sigismondo Pandolfo Malatesta, con il contributo di artisti come Leon Battista Alberti, che ne ha progettato la parte esterna, e poi all’interno ricordiamo i bassorilievi di Agostino di Duccio e l’imponente affresco del 1451 di Piero della Francesca, Sigismondo Pandolfo Malatesta in preghiera davanti a san Sigismondo, di 257 × 345 cm. Il tempio, sebbene incompleta, è l'opera chiave del Rinascimento riminese e una delle architetture più significative del Quattrocento italiano. La chiesa, già utilizzata nel 1312 come luogo di sepoltura dei Malatesta, fu arricchita da altari e opere d'arte, alle quali fu chiamato anche Giotto.
Ariminum: Rimini, anzi l’antica Ariminum, ha un cuore antico di più di 2000 anni. Fondata da Romani nel 268 a.c., in poco meno di due secoli questa città divenne uno dei più importanti centri dell’Impero. Ponti, monumenti, ricche dimore e strade lastricate arricchirono il tessuto sociale e urbano della città. La fisionomia dell’attuale centro storico coincide con quello della fondazione.
Un reticolato di vie ortogonali disegna la città a partire dai due assi principali, il cardo massimo e il grande decumano. Alle due estremità si ergono, da una parte il celebre Arco di Augusto, il più antico e meglio conservato di tutta l’Italia Settentrionale (27 a.C.); dall’altro il maestoso Ponte di Tiberio (iniziato da Augusto nel 14 d.C. e completato da Tiberio nel 21 d.C.), punto di partenza dei tracciati della Via Emilia e della via Popilia.
Ma il vero tesoro di Rimini è nel cuore della città dove, tra gli alberi di Piazza Ferrari, si apre una vasta area archeologica interamente musealizzata e visitabile. Al suo interno un sistema di passerelle trasparenti, sospese sulle strutture antiche, mostra un’antica domus romana battezzata con il nome di Domus del Chirurgo per il ricco e completo corredo chirurgico rinvenuto durante i suoi scavi.
Visita guidata: Domenica 12 aprile 2026. Partenza da via Roma, di fronte alla Stazione dei treni di Treviso, con il pullman alle ore 7.00. Rientro a Treviso alle ore 20.30 circa.
Quota Visita: € 55 ridotto per Soci Arci 2026, comprensiva di viaggio in pullman, biglietti e visita della città con Alessandra Iannacci (€ 60 per non Soci, comprensiva di tessera Arci 2026).
Informazioni e iscrizioni: fino a Mercoledì 8 Aprile, presso Arci Treviso, via Bolzano 3; dal lunedì al venerdì, ore 9-12.30, ore 15-19.00; tel. 0422/410590; www.arcitv.it, treviso@arci.it
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