
In questa prima Visita guidata nella Padova Medioevale vedremo le Piazze e il Palazzo della Ragione. Seguiranno nelle settimane successive, altri due percorsi. Prima la Basilica del Santo e gli Oratori e, nella terza visita, gli Scrovegni, la Chiesa degli Eremitani, oltre al Museo Civico.
Nella prima Passeggiata storico-culturale a Padova, affronteremo il percorso Medioevale, con la guida di Alessandra Iannacci, tra le vie centrali, scoprendo la storia, i luoghi e i personaggi di questa città.
Visiteremo il PALAZZO DELLA RAGIONE, con i suoi 82 metri di lunghezza e i 27 di larghezza, il Salòn, l’antica sede dei tribunali cittadini di Padova, è una delle più ampie aule sospese in Europa. Riconosciuto come uno dei più celebri monumenti civili eretti in Europa all’epoca dei Comuni, l’edificio fu costruito a partire dal 1218, per dare una sede all'amministrazione della giustizia e riordinare i mercati sottostanti. Tra il 1306 e il 1309, fra Giovanni degli Eremitani trasformò i tre ambienti del piano superiore in un’unica sala, ideando una nuova copertura a forma di carena di nave rovesciata.
A cavallo del primo decennio del Trecento, a Giotto e collaboratori venne affidato il compito di decorare le pareti della grande sala, secondo un piano iconografico che prendeva spunto dalla “astrologia giudiziaria” di Pietro d’Abano (1250-1316), professore di Medicina e di Filosofia naturale alle università di Parigi e di Padova. Il ciclo però fu distrutto dall'incendio del 1420.
Il ciclo fu ricostruito tra il 1425 e il 1440 dal maestro padovano Nicolò Miretto, con la collaborazione di Stefano da Ferrara e di altri pittori, seguendo fedelmente il complesso schema astrologico originario di Pietro d’Abano. Il ciclo di affreschi è suddiviso in 333 riquadri, si svolge su tre fasce sovrapposte ed è uno dei rarissimi cicli astrologici medievali giunti fino ai nostri giorni. La stretta relazione tra le pitture e la funzione del luogo, spiega la presenza delle figure di animali, a volte fantastici, che costituivano le insegne dei seggi del tribunale, alla cui funzione si collegano anche le allegorie della Giustizia, del Diritto, del Comune in Signoria, gli affreschi del Giudizio di Salomone.
Il Salone ospita anche il grande cavallo ligneo, restaurato nel suo originale splendore, fatto costruire nel 1466 da Annibale Capodilista per una giostra e in seguito donato alla città.
Visiteremo poi la CAPPELLA REGGIA CARRARESE: terminata nel 1354, quando transitò da Padova il futuro imperatore Carlo IV, fu dipinta in toni cortesi dal pittore Guariento, che divenne il pittore di corte dei Carraresi, con scene tratte dall'Antico Testamento; spicca la scena di Giuditta che decapita Oloferne, in cui l’eroina è raffigurata come una giovane donna vestita con la pellanda, un prezioso abito di corte trecentesco foderato di pelliccia, con code di ermellino alla cintura, e sfoggia un’accurata acconciatura con retina ornata di perle e nastri. Ora questo ambiente è diventato la Sala delle Adunanze dell'Accademia Galileiana di scienze, lettere e arti.
Visita guidata: Domenica 7 giugno. Partenza con il treno dalla Stazione di Treviso alle ore 8.53 (ritrovo in stazione ore 8.30). La visita sarà dalle ore 10.30 alle ore 12.30, con ritorno autonomo.
Informazioni e iscrizioni: fino a giovedì 4 giugno, tel. 0422/410590, oppure via mail treviso@arci.it Quota Visita: € 20,00 comprensiva di biglietto Palazzo e guida (non è compreso il biglietto del treno, a cui deve provvedere autonomamente l’iscritto).
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