-via bolzano 3
tel. 0422410590 - treviso@arci.it
9-12.30 e 15-19.30, sab 10-12.30
seguici su facebook
Venezia, Vittore Carpaccio
Scuola Dalmata degli Schiavoni e Chiesa di San Zaccaria
Visita guidata: sabato 23 settembre, Lezione a ingresso libero: 20 settembre

Vittore Carpaccio: Storie dei santi Girolamo, Giorgio, Trifone, 1502-1507
Sin dai tempi più remoti della Serenissima, le relazioni commerciali con la Dalmazia, sulla sponda opposta dell'Adriatico, si erano rivelate molto importanti per gli sviluppi della crescente influenza di Venezia nel panorama storico-politico dell'epoca. Queste relazioni divennero ancora più strette dopo il passaggio dell'intera Dalmazia sotto il dominio veneziano, all'inizio del XV secolo. Il 24 marzo 1451, duecento dalmati residenti a Venezia si riunirono in assemblea in una sala dell'Ospedale di Santa Caterina - di proprietà dei Gerosolimitani – nel sestiere di Castello, per procedere all'elezione dei preposti alla direzione della costituenda confraternita fra i dalmati, premessa necessaria per poter ottenere dal Consiglio dei Dieci l'autorizzazione e il riconoscimento civile. La sala ove si svolse la prima assemblea fu la sede per il primo secolo dell'esistenza della confraternita, frequentata sia dai dalmati residenti che da quelli di passaggio, per lo più operai e marinai. I santi protettori della comunità dalmata erano San Giorgio, San Trifone e San Girolamo, ai quali si aggiunse San Matteo dal 24 aprile 1502, quando la confraternita ricevette con una solenne cerimonia una sua reliquia donata da Paolo Vallaresso, già Provveditore della Repubblica a Corone e Modone in Cipro, scalzato dai Turchi ottomani. Fu per questa sede che fra il 1502 e il 1507 Vittore Carpaccio dipinse un ciclo di teleri con le Storie dei santi protettori della confraternita, tuttora visibile nella sala inferiore della Scuola. All'inizio del XVI secolo la comunità eresse a proprie spese l'attuale sede, avvalendosi del progetto di Giovanni De Zan per la facciata di tipo sansoviniano. Oltre al celebre ciclo pittorico carpacciano, nei secoli le sale furono arricchite con vari altri dipinti, decorazioni e ornamenti.


Chiesa di San Zaccaria
La chiesa di San Zaccaria è un luogo di culto cattolico della città di Venezia, situato nel sestiere di Castello, presso il campo che da essa trae nome. Al suo interno le sepolture di molti dogi e opere di notevole pregio tra cui i polittici intagliati da Ludovico da Forlì (XV secolo) ed una pala del 1505 opera del Bellini, Madonna in trono col Bambino e santi e dipinti raffiguranti l'Adorazione dei Magi e l'Adorazione dei Pastori e la Visita annuale del Doge alla Chiesa nel giorno di Pasqua. Sulla parete interna della facciata vi sono quattro opere di Antonio Vassilacchi detto l’Aliense. Nei lunettoni alle pareti, un ciclo risalente agli anni '80 del Seicento, composto da 8 opere di Andrea Celesti, Giovanni Antonio Fumiani, Daniel Heintz, Antonio Zanchi, e Antonio Zonca, illustra, caso praticamente unico, le vicende storiche e mitiche del monastero e della chiesa di San Zaccaria. All'ingresso sinistro del deambulatorio è la tomba di Alessandro Vittoria, scolpita dall'artista stesso.

Lezione a ingresso libero: mercoledì 20 settembre 2017
Ore 20.30, presso sede Arci di Riviera S. Margherita 64, Treviso (vicino all’Università).
Carpaccio: la scuola Dalmata. Insegnante Laura Salandin.

Visita guidata: sabato 23 settembre 2017
Partenza dalla stazione dei treni di Treviso con il treno delle ore 8.54. La visita alla scuola sarà alle ore 10.30. Il rientro è previsto per le ore 14.30.
Guida Laura Salandin.

Informazioni e iscrizioni
Fino a giovedì 21 settembre 2017 presso Arci Treviso, via Bolzano 3; dal lunedì al venerdì, ore 9.00-12.30, ore 15.00-19.30; sabato ore 10.00-12.30; tel. 0422/410590; www.arcitv.it, treviso@arci.it

Quota Visita
Euro 15,00 comprensiva di lezione, biglietto d’ingresso. Non è compreso il biglietto del treno.