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giovedì 12 gennaio, ore 21.00
Operette Morali da Giacomo Leopardi
In scena Gigio Brunello. Scene dipinte da Francesca Bettini. Regia e scenografia di Gyula Molnar.
Nelle intenzioni di Leopardi dovevano essere "piccole commedie o scene di commedie", immaginate per vendicarsi del mondo e, per sua
ammissione, difficilmente pubblicabili nell'Italia oscurantista del tempo. Vi si proclamava la doverosa necessità di esprimere il vero,
ossia "la nullità del genere umano".
Operette morali di Brunello rinnova la perenne freschezza del pensiero di Leopardi, tra lucidità e angoscia, nostalgia di una felicità
assurda e spietata consapevolezza. L'universo, lucette e disegni del sapere umano, come sfondo, un solo attore in scena, un ampio mantello
con tanti piccoli scheletri appesi, una nave per cappello. Il monologo, intessuto con immagini semplici evocate via via dal percorso
drammaturgico, è interamente tratto dal testo leopardiano. Ercole e Atlante giocano a palla con il mondo, una scarpa in mano per
filosofeggiare, parole piene, ironiche, commoventi, alto lirismo e intima autenticità. Creature sperdute in uno stato sospeso, verità della
condizione umana, sempre, ovunque, l'universo comunque indecifrabile.
Riscoprendo il bisogno dell'illusione, il rischio, l'attesa, la speranza contro la noia, Brunello ci ridà un Leopardi eccezionalmente teatrale.
Ingresso € 2,00
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giovedì 19 gennaio, ore 21.00
MACBETH ALL'IMPROVVISO
Due atti di Gigio Brunello e Gyula Molnar liberamente tratti da William Shakespeare. In scena Gigio Brunello. Regia di Gyula Molnar.
Arlecchino e Macbeth, la commedia e la tragedia mescolate, due storie che s'incontrano e s'intrecciano con effetti esilaranti.
Macbeth non si farà, annuncia prima dell'inizio dello spettacolo il Burattinaio. La Baracca è pronta, i Burattini no. Questi vecchi burattini -
Arlecchino, Brighella, Colombina, Pantalone, il dottor Balanzone - non hanno la voce adatta. Al posto della tragedia di Shakespeare, continua
il Burattinaio, si farà una commedia mai vista di Goldoni. Ma Arlecchino, furbo e convincente, insorge: la commedia goldoniana s'interrompe
bruscamente e comincia la rappresentazione della tragedia. Una singolare rivisitazione del capolavoro shakespeariano fatta da una banda di
guitti ribelli. Tutto è costruito come se i burattini fossero attori che discutono con autonomia critica le scelte del regista, tra tic,
manie, aspirazioni, ritornando poi a essere creature di legno a cui non è così difficile cambiare la testa.
Ingresso € 2,00
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